Il Progetto Karate - FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali) è stato tra i primi ad essere approvato dalla commissione mista MIUR-CONI.
Progetto e programma sono sviluppati sulla base di :
• Programmi ministeriali di Educazione Motoria (Scuola Elementare) e di Educazione Fisica (Scuola Media di l° grado);
• Conoscenze fondamentali dei processi di socializzazione collettivi e psicologico-biologici individuali, presenti e operanti tra i 5 e i 14 anni;
• Moderne teorie scientifiche (Cognitivismo), sugli studi sull'Intelligenza Motoria (Howard Gardner), intesa come un' importante espressione dell'intelligenza e su fondamentali positivissime esperienze realizzate nel Karate federale sullo sviluppo delle Capacità Cognitive;
• Esperienze maturate nella formazione dei praticanti di Karate in tutte le fasce di età;
• Risultati acquisiti nella formazione di Atleti di alta prestazione e di Campioni nelle due specialità: Combattimento (Kumite) e Forma (Kata )
Il progetto è strutturato in funzione di un percorso formativo che parte dal SE' e percorre tutto l'iter che consente all'individuo di realizzare le proprie potenzialità ai massimi livelli.
IL KARATE E LA SCUOLA ELEMENTARE
FINALITÀ E STRUTTURA DEL PROGETTO KARATE
Il Progetto nasce con il preciso scopo di proporre alla Scuola Elementare un mezzo efficace e collaudato per fare educazione motoria secondo un approccio multilaterale e polivalente. E', infatti, nostra convinzione, fondata su un' esperienza ultraventennale di attività giovanile, che il Karate, rivisitato con gli strumenti critici della scienza (fisiologia, biomeccanica, psicologia, pedagogia, metodologia, ecc.) e proposto in termini metodologicamente adeguati al contesto scolastico, possa essere un efficace strumento per conseguire gli scopi propri dell' educazione motoria.
Si tratta, quindi, di una specialità in grado di dare un contributo efficace e di integrarsi perfettamente con altre materie di studio secondo l'approccio multidisciplinare (es. movimento e musica / educazione al ritmo ecc..). Ma ciò che più importa è fornire uno strumento in grado di formare capacità che vadano oltre l'ambito motorio, vale a dire sviluppare la facoltà di effettuare operazioni a carattere cognitivo tempestive, efficaci, creative in un contesto dove la situazionalità è il tratto caratterizzante. Lo scopo, dunque, è quello di formare individui in grado di interagire efficacemente tra di loro e con l'ambiente, in uno scenario caratterizzato da regole. L'interiorizzazione di valori e l'adozione di comportamenti ispirati al concetto di fair play, e altamente sociali, consentono così una pratica che diventa sempre più gratificante, con il progredire delle competenze motorie.
Oltre a queste finalità, che fanno parte di un disegno educativo più generale, il Progetto propone un percorso didattico- formativo con precisi obiettivi e contenuti che vengono sviluppati con mezzi e metodi adeguati agli scopi.
CLASSI PRIME E SECONDE
FINALITA'
- Sviluppo delle funzioni senso-percettive
-Consolidamento e perfezionamento schemi motori; .
-Evoluzione dei comportamenti relazionali, socializzazione ;
-Movimento e comunicazione;
-Karate, nuovo linguaggio motorio.
OBIETTIVI
-Sviluppo delle capacità di discriminazione percettiva (esterocettiva e propriocettiva) con particolare attenzione allo sviluppo della "propriocettività" ovvero alla integrazione delle funzioni del sistema cinestesico;
-Coordinazione oculo-manuale, oculo- podale e segmentaria;
-Organizzazione delle categorie dello spazio e del tempo;
-Capacità coordinative generali;
-Mobilità articolare;
-Le tecniche basi del Karate coincidenti con gli schemi posturali elementari (compatibili con la fase sensibile dell'età evolutiva
Gli obiettivi didattici (specifici) di tutto il processo, ovviamente, vengono fissati dopo una attenta analisi della situazione di partenza.
MEZZI E METODI
-Esercizi di discriminazione e differenziaione dei vari segmenti del corpo (in decubito, in movimento, ecc.), di oggetti e compagni in movimento, ecc.;
-Esercizi che utilizzano schemi motori fondamentali modificati in vario modo;
-Esercizi con la palla, esercizi segmentari propedeutici al Karate;
-Esercizi interattivi con l'uso di mezzi vari;
-Esercizi di mobilità articolare passiva e attiva;
-Percorsi misti comprendenti schemi motori elementari;
-Esercitazioni in circuito molto elementari
-Giochi situazionali elementari;
-Alfabetizzazione motoria specifica (postura, guardia, spostamenti, parate, attacchi a vuoto, ecc.).
I metodi più efficaci per il conseguimento degli obiettivi posti dalla programmazione sono:
-Metodo ludico;
-Metodo della libera esplorazione; -Metodo della scoperta guidata (In forma molto semplice);
-Metodo della serie di ripetizioni (Karate).
VALUTAZIONE
Si tratta di un momento di fondamentale importanza per determinare il grado di acquisizione degli obiettivi fissati dal programma. La valutazione si avvale di dati rilevati tramite:
-L'osservazione degli allenamenti, ovvero il tipo di adattamenti che la classe e i singoli attivano in risposta alle stimolazioni;
-Rilevazioni periodiche tramite test motori;
-Fondamentali Karate;
-Giocosport nelle diverse espressioni. Interpretazione dei dati e regolazione del processo sono passaggi necessari al fine di rendere efficace l'intervento educativo.
CONCLUSIONI
La struttura del Progetto tiene conto del fatto che molto spesso gli Studenti sono vittime di una ipocinesi, che non ha consentito uno sviluppo e una integrazione adeguata delle funzioni sensomotorie, e dedica particolare attenzione e cura allo sviluppo delle capacità cognitive, che sono il presupposto all'apprendimento di qualsiasi tipo di abilità motorie. Qualora individui ipocinetici accedano al programma con una sfasatura rispetto alle classi di età previste, prima della somministrazione si renderanno necessari degli aggiustamenti, sulla base di una verifica iniziale.
Resta, tuttavia, valido il principio secondo il quale la specificità è un mezzo e non un fine.
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SCUOLA E KARATE - Attività di successo
Lo pratica dello sport e l’attività scolastica a volte sembrano pestarsi i piedi a vicenda, non è così per la FIJLKAM (Federazione riconosciuta dal CONI per il Karate) che con il suo progetto Scuola porta la propria disciplina nei plessi scolastici e la fa praticare a migliaia di studenti.
Obiettivo: Educazione e formazione attraverso lo sport. Proprio su questo progetto, dal 16 al 18 Gennaio a Cesenatico presso l’Eurocamp, si è svolto il Seminario e lo stage Federale.
Docente il prof. Pierluigi Aschieri dt della Nazionale e docente presso l’Universita’ dell’Aquila,il quale ha illustrato ai tecnici e dirigenti presenti il nuovo protocollo di collaborazione tra la Federazione e il Ministero dell’Istruzione per portare Karate, Judo e Lotta nelle scuole.
Più di 300 i bambini coinvolti nello stage e oltre 150 tra insegnanti tecnici e ufficiali di gara hanno partecipato all’8^ edizione del Seminario “PROGETTO SPORT A SCUOLA”.
Cultura sportiva,allenamento e amicizia per questi ragazzi provenienti da tutta Italia. Deus ex macchina dell’organizzazione,il Comitato Regionale Emilia Romagna rappresentato dal Presidente Giovanni Morsiani l’avvocato Carlo Francesco Tombolini e l’Ing Domenico Carlini, la collaborazione del Comitato Regionale Veneto rappresentato dall’Ing. Paolo Moretto e del Comitato regionale della Lombardia rappresentato dal M° Giorgio Rainoldi.
Una grande occasione per gli atleti partecipanti vista anche la presenza degli allenatori della Nazionale Giovanile, Maestri: Balestrini, Guazzaroni e Sodero. Gli atleti medagliati a livello Nazionale hanno potuto allenarsi sotto la guida di questi Docenti di eccezione e confrontarsi i migliori giovani d’Italia.
Infine il direttore della rivista Samurai dott. Giacomo Spartaco Bertoletti e il dott.Roberto Ruberti V.Presidente del Comitato Friuli Venezia Giulia hanno consegnato due ambiti riconoscimenti al M°Massimo Portoghese e M°Franco Genocchio per i brillanti risultati ottenuti dalle loro Societa’ nel Quadriennio Olimpico 2005- 2008.